L’UMBRIA NON E’ SOLO TERREMOTO – SCOPRILO CON NOI

NORCIA PRIMA E DOPO

Eh già l’Umbria non è solo terremoto. Per capire questo mi viene in mente una sola parola:
Destino: l’insieme impoderabile delle cause che si pensa abbiano determinato (o stanno per determinare) gli eventi della vita..
Destino: potenza esteriore e superiore alla volontà, la cui azione si manifesterebbe nel fissare in anticipo certi avvenimenti che si produrranno infallibilmente.
Questi sono solo un paio di modi per definire il “destino”, ma a qualunque credo appartenga ognuno di noi, sono sicura che ogni essere umano, vedendo ai Tg le notizie sui continui terremoti del centro Italia, abbia pensato la stessa frase “ma che sfigaaa!”.
L’Umbria è stata una delle regioni colpite da questa “sfiga”, e ancora oggi combatte contro scosse di assestamento e mancanza di alloggi.
Non voglio tediare nessuno con articoli sui terremoti, è stato già scritto di tutto e di più, io di certo non ho le competenze per farlo, però qualcosa possiamo farlo un po’ tutti.   Del resto, come si dice?? Ogni piccola goccia contribuisce a formare un oceano.
IL MOLINETTO, forse è anche meno di una goccia, ma vogliamo dire qualcosa che fino adesso non ha detto nessuno, che non ho letto da nessuna parte:
IL TERREMOTO NON HA RASO AL SUOLO L’UMBRIA
E’ stato devastante, si, ma in quelle località che noi tutti conosciamo. Al di fuori di quei comuni, il terremoto si è avvertito, come lo abbiamo avvertito nel resto del centro Italia, ma non ha fatto danni fortunatamente.
In questi mesi ho scoperto che i Tg stranieri hanno parlato di terremoto in Umbria, facendo intendere un pericolo esteso in tutta la regione, hanno parlato di italia sotto assedio dal sisma, le notizie, sia nel mondo che nella nostra nazione, sono stati martellanti circa il continuo stato in essere delle scosse di assestamento.  E alla fine? Quale è stato il risultato di questo massacro mediatico?…….
Il crollo netto del turismo in una delle regioni più belle d’Italia.
Non ho parole… I mass media da un lato ci massacrano di immagini devastanti per convincerci a donare aiuti economici, dall’altro, fanno del tutto per bloccare l’economia di una regione?                                                                                                         Qualcosa non mi torna…
Io non sono certamente un’esperta di economia, né tantomeno una stratega, ma mi chiedo ugualmente, perché????? Perché continuare a terrorizzare la gente? L’Umbria in questo momento ha bisogno di un rilancio. Ha bisogno di sentire che ci siamo e che ci fidiamo della terra che ci ha dato così tanto. E’ semplice per chiunque capire che il calo del turismo ha ripercussioni gravissime su una regione così piccola, non serve essere degli esperti.
Todi, per esempio, è a circa 90 Km da Norcia, 1h20 di macchina, una distanza che un americano percorre ogni giorno per andare al lavoro per esempio. Beh a Todi non ci sono stati danni, il terremoto si è sentito, si, come si è sentito a Roma e in tante altre zone, ma per uno straniero, 90 Km, non sono una distanza di sicurezza sufficiente.
E questo a chi conviene????
E allora vogliamo informare il mondo per favore? Un’informazione reale e costruttiva, non solo allarmista. Qualcuno dovrà pur dire che l’Umbria è ancora visitabile con i suoi borghi medievali, i suoi fiumi, i suoi laghi e le sue valli.
Qualcuno dovrà pur dire che se ognuno di noi venisse a trascorrere qualche giorno in Umbria, l’economia ricomincerebbe a rimettersi in moto e questo sarebbe un grosso aiuto per le località colpite.
NOI DAL MOLINETTO VOGLIAMO PROPORRE UN MODO ALTERNATIVO DI FARE DONAZIONI E BENEFICENZE VARIE (visto che ormai non ci crede più nessuno):              PROGRAMMATE LE VOSTRE VACANZE IN UMBRIA, ACQUISTATE PRODOTTI LOCALI E GODETEVI UNA TERRA MERAVIGLIOSA…
In questo modo sarete sicuri di aver fatto qualcosa di veramente utile per questa regione.
Ecco forse il destino di ognuno di noi che siamo in Umbria è proprio questo… mostrare al mondo l’altro lato della medaglia… e noi continueremo a mostrarvi un’Umbria che non conoscete…
Buona vacanza a tutti

IL MOLINETTO B&B UN PEZZO DI VITA – DA LEGGERE

coast to coast

coast to coast

Forse questo articolo che sto per scrivere non sarà utile ai fini della ricerca di una struttura ricettiva in Umbria, né rispetterà le linee guida di un blog, ma avevo voglia di pubblicare anche ciò che ci succede. Il Molinetto B&B è vita, e ogni giorno chi viene a trovarci ce ne  regala un pezzetto della loro.

E poi ogni tanto fa bene nutrire anche un po’ l’ego no????

Uno dei primi articoli che scrissi, riguardava i vari modi in cui si può girare l’Umbria e citai un percorso a piedi solo per pochi coraggiosi, raccontai di un gruppo di amici che arrivò a Todi finendo il loro coast to coast italiano. Un ‘esperienza incredibile.

Questi siamo noi

Questi siamo noi

Pochi giorni fa a grande sorpresa abbiamo ricevuto questa mail con foto allegate, che copio e incollo qui sotto:

(non credo ci sia nulla da aggiungere)

CIAO BARBARA & ANDREA,

IN RITARDO, MA NON CI SIAMO DIMENTICATI DELLA VOSTRA MAIL.

TRA L’ALTRO SU FACEBOOK AMMIRIAMO SEMPRE CON ENORME PIACERE LE FOTO DEL VS. CASALE, E QUESTO CI FA TORNARE CON LA MENTE A QUEI 410 Km. A PIEDI CHE L’ANNO SCORSO ABBIAMO PERCORSO.

MI PIACE RICORDARE, CHE QUANDO CI HANNO RAGGIUNTO A CASA NOSTRA, I NS. AMICI GIUNTI APPOSITAMENTE DAL BRASILE, QUINDI QUALCHE GIORNO PRIMA DELLA PARTENZA, ABBIAMO DETTO LORO, CHE SE DOPO LA PRIMA TAPPA AVESSIMO VISTO L’IMPOSSIBILITA’ DI PROSEGUIRE, LI AVREMMO ABBANDONATI AL LORO DESTINO !!!

NON STIAMO SCHERZANDO, E’ LA VERITA’ !!! … L’IDEA DI FARE TUTTA QUELLA STRADA ERA OSSESSIONANTE, IL CALDO, L’IDEA DI CAMMINARE ZAINO IN SPALLA CHE TURBAVA LE NOSTRE NOTTI …. MAH; DA PROFANI QUALI ERAVAMO, ABBIAMO PRESO QUELLO CHE COSTAVA DI PIU’, CHE NON DAVA PESO ALLE SPALLE …. CHE RIDERE, CI SI VERGOGNAVA A DECATHLON A CHIEDERE INFORMAZIONI !!! … CI SIAMO DETTI CHE A 50 ANNI PASSARE LE VACANZE IN QUEL MODO ERA UNA PAZZIA !!!

SE CI DICESSERO ORA DI RIFARLO, RIPARTIREMO NEL GIRO DI 10 MINUTI !!!

LA TAPPA A TODI E’ STATA BELLISSIMA, E, DOBBIAMO DIRE ATTESA PER UN MERITATO RELAX, VISTO CHE PIU’ O MENO ERAVAMO A META’ DEL PERCORSO !!.

PECCATO CHE IL MOLINETTO SI TROVA UN PO’ FUORI MANO, RISPETTO L’ITINERARIO UFFICIALE …. MA RIBADIAMO, NE E’ VALSA LA PENA, SVIARE !!!

IL COAST TO COAST E’ UN PERCORSO CHE NON HA EGUALI, LA MERAVIGLIA DEL CENTRO ITALIA, O MEGLIO LE MERAVIGLIE CHE ABBIAMO CONOSCIUTO, SONO DI BELLEZZA IMPAREGGIABILE.

I BORGHI MEDIOEVALI, I TRATTURI IN MEZZO AI CAMPI DI GIRASOLE, GLI ATTRAVERSAMENTI DELLE CAVE ETRUSCHE, I MARI ADRIATICO E TIRRENO, SUL QUALE CI SIAMO DISTESI AL NS. ARRIVO AD ORBETELLO SONO RICORDI INDELEBILI !!

EVVIVA IL COAST TO COAST ED IL MOLINETTO !!!

Un brindisi al nostro successo

Un brindisi al nostro successo

TIZIANO E VANIA

 

 

Grazie ragazzi, ci avete fatto un bellissimo regalo.

A presto

Barbara & Andrea

IL MOLINETTO B&B

 

NARNI SOTTERRANEA – NON LA DIMENTICHERETE

Come si fa a trasformare in parole un’emozione? Narni, un piccolo paese con una favola meravigliosa. Ve la voglio raccontare…

San Domenico

San Domenico

– “C’era una volta…”                                                                                                                                     – “un convento…”                                                                                                                                             Diranno subito i miei “piccoli” lettori!!!  No ragazzi avete sbagliato..                                                           –  “C’era una volta una cattedrale..”                                                                                                            E non era una cattedrale qualsiasi, era un’imponente chiesa, costruita (si dice) su un tempio di epoca romana dedicato addirittura alla dea Minerva. Prima chiesa dedicata alla Madonna!! Mica una chiesa qualsiasi eh. Da qui il nome Santa Maria Maggiore. Questa grande chiesa fu consacrata nel 1148 da un papa che si chiamava Eugenio III, ma dato che a noi le cose semplici non ci piacciono, per una serie di “eventi”, nel 1303  fu data in mano a dei frati domenicani, che proprio dei santi uomini all’epoca non erano (oggi possiamo dirlo). Infatti, guarda caso, proprio nel periodo della santa inquisizione i frati domenicani avevano l’ egemonia in Europa riguardo processi e condanne.                                                                                                  Insomma, per farla breve, questi frati si “piazzarono” in questa cattedrale, gli cambiarono subito nome in onore del loro fondatore, e ci ritroviamo questa enorme chiesa di San Domenico.                                                                                                                                           Deve essergli proprio piaciuto stare a Narni a questi frati, perché ci restarono fino al 1867, quando finalmente con la formazione dello stato laico gliela tolsero e il convento fu soppresso. Certo non fece una bella fine ai quei tempi. Considerate che i francesi la usarono come magazzini e come stalle per i cavalli. Risultato? Fu sconsacrata.

Diciamo che la fortuna non è stata proprio dalla parte di questa cattedrale all’epoca, e durante la seconda guerra mondiale Narni fu bombardata e una parte del convento venne distrutto. Che peccato!                                                                                                                                              Questo ha fatto si che, anni dopo, durante la ricostruzione, potessero essere create nuove abitazioni e proprio su quel lato distrutto del convento furono realizzate delle “case popolari”!!!!! Buffo no?

A questo punto la storia sembrerebbe essere arrivata a un bel ” … e vissero felici e contenti”.. e invece no!!!!! Qui arriva il bello.

I ragazzi di Narni

I ragazzi speleologi

Era verso la fine degli anni ’70 quando un gruppetto di ragazzini annoiati dalla vita di paese partecipano ad un piccolo corso di speleologia per ragazzi, un’idea per trascorrere un’estate alternativa. Immagino che Narni, per quanto sia bellissima, non sia il massimo per un adolescente durante le vacanze estive.

Fu proprio la voglia di scoprire cose nuove che spinse Roberto e i suoi amici a proseguire quello che avevano iniziato per gioco: la speleologia. Provate ad immaginarveli questi ragazzini. A Narni, adolescenti e con quattro nozioni di speleologia acquisite per caso l’estate prima. Si sentivano degli archeologi professionisti.                                                                                           La curiosità, li spinse a calarsi con una corda in una rupe proprio alle spalle del vecchio convento distrutto. Dovete sapere che  questa chiesa si affaccia su questa vallata, una parte ancora non ricostruita (che appunto creava la rupe), sotto c’erano terreni abbandonati e poco più avanti l’ammasso delle nuove costruzioni. Non doveva essere un bello spettacolo. Forse fu proprio l’atmosfera di “abbandono” che spinse i ragazzini a calarsi li, forse credevano che nessuno potesse vederli in un luogo così isolato. Ma il destino riserva sempre delle sorprese. Scivolarono su un terreno morbido, un bel campetto di insalata e pomodori, provocando l’ira del signor Ernani Proietti, un vecchietto che aveva deciso abusivamente di farsi un orticello proprio su quel pezzetto di terra abbandonata.

Ernani Proietti

Ernani Proietti

Che fece Ernani davanti a quei ragazzacci spericolati?? Li sgridò, si arrabbiò e provò a cacciarli, ma loro con la spavalderia che hai solo a quell’età confidarono ad Ernani che erano speleologi (fanaticiiiiii) e stavano cercando un tesoro e che se lui gli avesse confidato l’esistenza di qualche passaggio per continuare a calarsi sotto terra, avrebbero potuto dividerlo con lui. A Ernani quei 5 ragazzini tutti sporchi e maldestri fecero tenerezza. Decise allora di far finta di essere loro complice, forse in fondo in fondo ci sperava che potessero trovare qualche anfora o qualche pezzo di terracotta da potersi rivendere. Ernani che in quell’orticello si era costruito una piccola baracca per gli attrezzi, confidò ai ragazzi che c’era un buco in alto su un muro al quale aveva appoggiato la sua baracca, dal quale sentiva uscire dell’aria, di conseguenza dietro quel muro doveva esserci un passaggio.

Capiraiiiii, i ragazzi non aspettavano altro. Ispezionarono quel buco e tornarono li il giorno dopo con quattro attrezzi di fortuna.  Riuscirono a creare un piccolo varco.

narni sotterranea

La prima stanza in cui entrarono

Incredibile, appena scavalcarono si ritrovarono all’interno di un’ampia stanza,  si guardarono intorno, la volta in fonda alla parete, dei dipinti sui muri sbiaditi dal tempo,  erano all’interno di una piccola chiesa. Forse non si resero subito conto dell’importanza del luogo, ma era evidente che avevano trovato qualcosa di più grande di loro. L’entusiasmo a quel punto era a mille, i ragazzi erano gasatissimi. Girando e rigirando in quell’ammasso di macerie e pitture indefinite, notarono che uno dei muri era interrotto da qualcosa che doveva essere stata una porta in passato. E secondo voi potevano fermarsi li? Seeee, la curiosità e l’incoscienza a quel punto la fecero da padrone ed erano intenzionati a non fermarsi, ma incontrarono il primo problema quando provarono a tirare giù quel muro di pietre che si era formato. Quei poveri ragazzini non erano assolutamente attrezzati per un’impresa del genere, era impossibile tirare giù quel muro con un piccone e una corda. Sicuramente erano sprovveduti in quel momento, ma erano determinati e parecchio svegli, tanto che il loro primo pensiero fu aggirare l’ostacolo e provare ad accedere da un altro passaggio. Cosa c’era in linea d’aria dietro quel muro?                                                                        Ma si certo, c’erano delle case. Li dietro ci abitava qualcuno. Era la casa di Rosita, siii Rosita “lei ci farà passare”, pensano. Eh si, questo deve essere l’aspetto positivo del crescere in un paese piccolo e conoscerne tutti gli abitanti. Rosita certo che conosceva i ragazzi,  certo che li fece passare, ma non aveva idea (e non ne ha ancora, forse), di vivere in un luogo magico. Li fece entrare in giardino e mostrò loro quella stanza di cui le avevano parlato i ragazzi. Sapete Rosita cosa ci aveva fatto con quella stanza?? Una cantina!!!!! Si la sua cantina. Che ne poteva sapere che quel buco nella roccia  nel suo giardino in realtà era un passaggio fondamentale della storia del medioevo? Lei ci teneva gli attrezzi, i prosciutti e tutto ciò che doveva stare al fresco. Entrare in quella cantina diede ai ragazzi la possibilità di vedere cosa c’era aldilà del muro che avevano visto nella chiesa. Non  raccontarono nulla alla signora di Narni e neanche a tutti gli altri abitanti, perché proprio li si resero conto che forse qualcosa lo avevano trovato veramente. Si resero conto dell’esistenza di un altro passaggio, ma sempre murato.

E ora? Come si fa a rompere questo muro senza far arrabbiare Rosita?? I ragazzi erano davvero emozionati davanti a questo progetto non volevano rinunciare ad andare avanti, serviva un’idea. Era maggio, e a maggio a Narni, c’è la famosa “corsa all’anello“, evento che trascina in piazza tutti gli abitanti. Nessun narnese resta in casa quel giorno. Quindi neanche Rosita. Era il giorno perfetto.

Armati di attrezzi sempre poco professionali riescono ad aprirsi il varco che avevano adocchiato nella cantina e a quel punto davanti ai loro occhi si aprì un mondo. Avevano davvero scoperto qualcosa di importante. Erano molto giovani e forse anche poco preparati, non ebbero subito la percezione di ciò che avevano per le mani, ma erano sicuri di aver scoperto qualcosa.

U

cisterna

Un piccolo e stretto corridoio li condusse in una stanza più ampia con una grande cisterna romana.

La loro attenzione fu distolta quasi subito da un altro piccolissimo e buio passaggio. Un piccolo corridoio che in un secondo li condusse in una stanza diversa dalle altre.

il corridoio

il corridoio

Una stanza particolarmente cupa. Non potevano certo sapere dove si trovavano esatamente, ma questo è quello che videro: un’ampia stanza con una piccola porticina su una parete, oltre la porta una stanza piccolissima ricoperta da graffiti e una piccolissima finestra in alto. Una cella.                

Stanza del tormento

Stanza del tormento

Si trovavano all’interno di un tribunale delle inquisizioni. Scoprirono in seguito di essere nella  “stanza dei tormenti”. All’epoca Roberto e i suoi amici non sapevano molto sull’inquisizione e sul significato che potesse avere quella camera e la loro attenzione fu catturata maggiormente dalla cella. I graffiti. Le pareti erano piene di simboli, nomi e date. Un nome era ricorrente su quei muri. Andrea Lombardini.

“E adesso? Che facciamo con tutto questo?” Fu proprio questa la prima domanda che si posero i ragazzi. Corsero a riferire la loro scoperta, prima ai genitori, come farebbe qualsiasi ragazzino, poi a tutta Narni. Gli credettero? Ovviamente No. I ragazzi furono considerati dei vandali per aver “scritto su dei muri nei sotterranei di una chiesa” e l’idea della scoperta pian piano abbandonò i ragazzi. La loro vita continuò come se nulla fosse mai accaduto. Roberto divenne geometra e trovò lavoro presso il comune di Narni. Fu solo molti anni dopo, all’incirca negli anni ’90 che Roberto ricevette una telefonata. “Forse quel giorno avete trovato qualcosa, abbiamo trovato le prove che a Narni ci fu un tribunale delle inquisizioni”. Da quel momento la vita di Roberto Nini, cambiò drasticamente e decise di dedicarsi totalmente a ciò in cui aveva creduto da sempre. Con l’aiuto di volontari e amici ripulirono quei sotterranei cercarono dei contatti presso il Vaticano  per avallare la loro teoria e confermare le prove che avevano. Due membri dell’archivio Vaticano finalmente un giorno si decisero ad andare a vedere ciò che lui descriveva con così tanta insistenza.

E vissero felici e contenti….

Nel 1994 è nata la NARNI SOTTERRANEA che ci ha regalato questa bellissima favola. La storia però non è finita…. ma non ve lo racconterò il seguito. Andare per credere. Andate a Narni, scendete quelle scalette, ascoltate dal vivo questo racconto e aprite il cuore. Il resto lo farà Roberto Nini e i suoi amici.

Lo so questo racconto è lunghissimo ed è contro ogni regola scrivere un articolo così lungo, ma se sei arrivato fin qui vuol dire che valeva davvero la pena rischiare.

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COSA VEDERE IN UMBRIA? – SCOPRI I SEGRETI CHE NESSUNO TI DICE

il rogo

 

 

Cosa vedere in Umbria, pare sia una delle frasi più digitate su google. Risultato? Storia, tanta storia. Quel poco di storia medioevale che abbiamo archiviato nelle nostre memorie scolastiche riemerge sentendo parlare di castelli, armature, mura di cinta. Poi vai in Umbria e scopri che per loro non sono solo memorie scolastiche, ma sono riusciti a far durare nei secoli tutto questo medioevo. Diciamocelo pure eh… a scuola non è che ci avesse così tanto entusiasmato.

Io e Andrea però da quando siamo al Molinetto, abbiamo scoperto Continue reading →

QUESTA CASA NON È UN ALBERGO – Prenotare una camera come risparmiare

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Albergo, bed and breakfast… Che dilemma eh. Ogni volta che devi partire cerchi di ottimizzare tutto. Pianifichi ogni cosa, cercando di rimanere nel budget prefissato. Perché, diciamoci la verità, risparmiare è l’obiettivo di tutti. Io e Andrea continuiamo a portare avanti un nostro concetto fondamentale, sul quale abbiamo basato il nostro progetto: “questa casa non è un.. albergo!” Continue reading →

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Cane in vacanzaUn giorno volendo portare il suo cane in vacanza, un uomo scrisse ad un albergo. Ricevette la seguente risposta:

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